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Giornata mondiale della terra

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Oggi 22 aprile è la giornata della terra. Una giornata speciale per onorare la Terra e la sua salvaguardia. Ecco qui alcune storie  e filastrocche da leggere insieme ai vostri bambini e sensibilizzarli alla tutela del pianeta.

Coltiviamo insieme il nostro futuro!

 

Il bambino che parlava con la terra

C’era una volta un bambino che parlava con la terra.

Gli bastava soltanto accucciarsi e porgerle l’orecchio per sentirla parlare. Il bimbo e la terra giocavano insieme, nei pomeriggi di tutti i giorni dell’anno.

“Terra, terra, come giochiamo oggi?”

“Scavami bene, deposita un tesoro e coprilo di nuovo. Domani lo ritroverai.” E così il bimbo nascondeva il soldino che gli aveva dato la mamma, per ritrovarlo il giorno successivo.

“Terra, terra, cosa facciamo oggi?”

“Prepara le montagnette per far scivolare il trenino di legno. Oppure osserva bene le formiche e scopri dove vanno. Di sicuro, non ti annoierai.”

Passarono gli anni, il bambino crebbe, andò a studiare e ritornò. Volle accucciarsi ugualmente per posare l’orecchio sul terreno. “Quanto tempo” disse la terra. Vuoi giocare di nuovo con me al tesoro sepolto? O preferisci forse le montagnette? Sai, oggi, le formiche andranno a passeggio …”

“Ma ormai sono cresciuto” rispose il ragazzo. “Non gioco più da tanti anni. Ho bisogno di un lavoro per guadagnare dei soldi che mi consentano di vivere …”

“Non preoccuparti” disse la terra. “Penserò io a te. Ho solo bisogno di pochi semini. Cercali, scavami e mettimeli dentro. Avrai frutta da vendere.” Il giovane corse al mercato agricolo, comprò i semi e fece quanto la terra gli aveva ordinato. Dopo qualche tempo potè vendere la frutta e guadagnò molto. I soldi, però, gli guastarono l’animo, e aprì una fabbrica di plastica. Così la terra e le acque si inquinarono e gli oggetti che lui comprò per sé e per la famiglia sporcarono l’ambiente.

“Voglio regalare un bel mazzo di fiori a mia moglie” pensò un giorno. “Andrò a raccoglierli io stesso in giardino.”

Camminò a lungo, guardandosi intorno, ma era inutile. Nell’immenso giardino crescevano solo bottiglie di plastica. Allora si inginocchiò e posò ancora una volta l’orecchio sul terreno.

“Terra, terra, dammi dei fiori per mia moglie.”

“Non posso” rispose la terra. “Mi hai fatto mangiare tante porcherie ed hai reso l’acqua puzzolente e più nera del petrolio. Come potrebbero crescere fiori?”

Solo allora il giovanotto capì di essersi comportato male. Chiese scusa alla terra, chiuse la fabbrica di plastica e piantò tantissimi fiori. Così tanti che, se chiudete gli occhi ed annusate, potrete sentirne ancora il profumo.

Marcella Geraci

Filastrocca del piccolo gesto importante

Un piccolo gesto è una pietra preziosa
Cela un segreto che è molto potente
Qualcosa accade, se tu fai qualcosa
E niente accade, se tu non fai niente
Basta un secchiello a vuotare il mare?
Basta una scopa a pulir la città?
Forse non basta, ma devi provare
Se provi, forse, qualcosa accadrà
È un gesto inutile, ma non importa
Piccoli gesti hanno forza infinita
Se ognuno spazza davanti alla porta
La città intera sarà pulita.
Bruno Tognolini

E’ tutto inquinato!

Sono un bambino della Scuola d’Infanzia
ancora un giorno e andrò in vacanza

Già sento la mamma che in riva al mare
mi grida a gran voce: “ Non ti bagnare!
L’acqua è inquinata, ti potresti ammalare!”

Se al mare con l’acqua non posso giocare
non vedo che cosa ci vado a fare.

Meglio andare su una bella montagna,
o meglio ancora, dai nonni in campagna.
Lo stesso la mamma è disperata:
” Non ti sporcare, la terra è inquinata!”

Posso almeno respirare?
“No, non lo fare, ti potresti ammalare!”

Io sono un bambino, voglio giocare,
chi si diverte ad inquinare?
Ho bisogno del mare, dell’aria, del prato…
…voglio vivere….poiché sono nato

Giovanna Corsi


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Nel bosco

Nel bosco ogni vecchio gigante,
sia abete, sia quercia, sia pino,
ha intorno, ai suoi piedi, un giardino
di piccole piante.
Son muschi, son felci, son fiori
e fragole rosse e lichene,
cui l’albero antico vuol bene,
suoi teneri amori.
E mentre le fronde superbe
protende più in su verso i cieli,
ci pensa a quegli umili steli
nell’ombra tra l’erbe.

Lina Schwarz

Filastrocca sul rispetto per l’ambiente e le sue risorse

Filastrocca per l’ambiente
tutti dobbiamo tenere a mente
che non si può stare a far niente
perché non sarebbe affatto prudente. È importante differenziare
fare attenzione a non inquinare
e ricordarsi di riciclare
affinché la natura si possa salvare. Anche il sole sarà più contento
e soffierà più felice anche il vento
per produrre energia pulita
e migliorare la qualità della vita.
Vivacemente

Filastrocca dell’albero

Albero abbraccio e respiro del mondo
Strade radici che arrivano in fondo
Chissà da dove arriva il tuo suono
Suono che parla di un cuore buono
Chissà da dove arriva il tuo canto
Canto di foglie, che vibra d’incanto
Mentre ti ascolto, ti parlo e ti penso
E il mio discorso diventa denso:
Tieniti stretto a questa terra
Cresci più libero che in una serra
Afferra il cielo, portalo a noi
Tendi i tuoi sogni più in alto che puoi
E se qualcuno ti vuole strappare
Tu vienimi a chiamare.

Sabrina Giarratana

 

Buona giornata della Terra dal team Mash&Co!


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L’AUTRICE
Letizia Grasso, Pedagogista

“Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano” Questa frase è impressa nel mio cuore. La bambina che si meraviglia delle piccole cose è sempre con me. Credo fermamente che la scuola debba puntare sulla costruzione autonoma delle conoscenze attraverso il contatto diretto con il mondo esterno e, dunque, tramite le esperienze di vita. Una scuola aperta alla vita e che dalla vita stessa apprende. Una scuola che insegni a osservare ogni piccola cosa, a meravigliarsi e a porsi domande. Una scuola che formi degli adulti che sappiano riflettere e mettere in relazione mente e cuore”.