SULLE ALI DELLA FANTASIA: IL GIOCO SIMBOLICO

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Da bambini ogni luogo comune può diventare magico, grazie al gioco simbolico. La cucina di casa mia  diventava spesso il regno della Sirenetta, e con un tuffo dal divano potevo incontrare tanti amici pesciolini, le stelle marine, i tesori nascosti, la strega del mare da sconfiggere, le mie sorelle sirene, il Re Tritone e il principe Eric. Il giocare a far finta è stata una delle attività più emozionanti della mia infanzia. La mia fantasia mi portava da tutte le parti, potevo essere sul tappeto di Aladino, giocare una partita di pallavolo con Mila, o insegnare in una scuola materna nonostante la mia tenera età.

Che cos’é il gioco simbolico?

Se il primo gioco di cui il bambino fa esperienza è il gioco percettivo, che compare dopo il primo anno di vita e che si esprime attraverso i sensi, il passo successivo è segnato dalla sperimentazione del gioco simbolico.

Modalità di giocare attraverso cui il bambino non solo continua ad esplorare l’ambiente, ma inizia a considerare gli oggetti come simboli e metafore di oggetti che non sono realmente presenti, e dunque come strumenti per mettere in atto situazioni immaginarie o passate.

Il gioco simbolico è  il gioco del “ facciamo finta che io ero la mamma e tu la figlia? Facciamo che io ero l’astronauta e tu il mio aiutante e che insieme stavamo esplorando la luna?

Le azioni immaginate e compiute  dai bambini durante il gioco simbolico  sono, a volte, frutto della loro fantasia, ma spesso sono situazioni che vedono quotidianamente compiere agli adulti. Quante volte abbiamo visto i bambini lavare una bambola, cambiare il pannolino, costruire una casa con i lego, cantare con il telecomando, guidare un areo seduti su una sedia?

I bambini reinterpretano, infatti, le situazioni che vivono nella loro quotidianità mettendosi nei panni di qualcun altro.


Il giocare a far finta è dunque  un‘attività divertente ed emozionante per i bambini, ma allo stesso tempo rappresenta un’attività importante e basilare per il loro sviluppo intellettivo e per l’evoluzione del pensiero astratto. Attraverso la capacità fantastica di trasformazione simbolica dell’esperienza, le attività di finzione offrono ai bambini la possibilità di ricostruire la realtà, di rappresentarla mentalmente, per imparare a conferirle peso.

Quando si gioca a far finta il bambino mettendosi nei panni di qualcun altro ha la capacità di sperimentare ruoli diversi, e impara a guardare le cose da una prospettiva diversa. Attraverso l’identificazione con diversi personaggi realmente esistenti  il bambino fa la prima esperienza di “decentramento affettivo, relazionale e conoscitivo” e comprende che esistono diversi modi di essere e diverse interpretazioni della realtà.

Il gioco simbolico è importante, quindi, per sviluppare un tipo di pensiero relazionale, flessibile, aperto al confronto, alla discussione e allo scambio di idee.  La tappa del gioco simbolico dimostra che il bambino è arrivato a padroneggiare due livelli di pensiero: il livello basato sulla realtà e il livello basato sulla fantasia.

Gli psicologi  e i pedagogisti  attribuiscono una grande importanza allo studio del gioco simbolico. Ritengono, infatti, che esso apra una finestra sul mondo interiore del bambino.  Mentre il bambino gioca non re-intrerpreta la realtà così com’è , ma ne da una sua interpretazione, attraverso la quale esprime anche il suo vissuto, la sua visione del mondo, le sue paure, le sue emozioni. Per questo è bene osservare il bambino mentre gioca.

 


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Come favorire  e promuovere il gioco simbolico?

L’ideale sarebbe mettere a disposizione del bambino diversi materiali che durante il gioco possa usare liberamente. Scatoloni, vecchi vestiti, cappelli, collane, bambole, pentole, posate  e cianfrusaglie. E’ importante partecipare ai giochi (se richiesto da loro) dei nostri bambini  mettendo da parte la superficialità,  e cercando di mettersi pienamente  nei panni del  ruolo del nostro personaggio.

Possiamo proporre inoltre delle attività come : il giocare al mercato, attraverso il quale il bambino può imparare il valore dello scambio; giocare all’artigiano, per creare insieme ai nostri bambini giocattoli fai da te attraverso il riciclo creativo, giocare allo scambio dei ruoli, la mamma e il papà diventano figli, e i figli genitori, si sperimenta così il valore del mettersi nei panni dell’altro; giocare insieme con applicazioni interattive, la tecnologia ci viene incontro con alcune app studiate appositamente per mettere in atto il gioco simbolico.
simbolico

Mash&Co è una di queste. Giocate insieme ai vostri bambini aiutando Mash e Periwinkle a salvare la foresta dalla siccità. Inventate la vostra storia: a questo scopo è stata introdotta la possibilità di registrare la propria voce sulle scene animate, al fine di potenziare l’immaginazione dei bambini che possono cosi raccontare la propria versione della storia, aumentando le loro capacità logiche. Questo innesca un meccanismo che aiuta genitori, a creare  momenti  costruttivi di condivisione.


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L’AUTRICE
Letizia Grasso, Pedagogista
“Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano” Questa frase è impressa nel mio cuore. La bambina che si meraviglia delle piccole cose è sempre con me. Credo fermamente che la scuola debba puntare sulla costruzione autonoma delle conoscenze attraverso il contatto diretto con il mondo esterno e, dunque, tramite le esperienze di vita. Una scuola aperta alla vita e che dalla vita stessa apprende. Una scuola che insegni a osservare ogni piccola cosa, a meravigliarsi e a porsi domande. Una scuola che formi degli adulti che sappiano riflettere e mettere in relazione mente e cuore”.