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Giornata Del Pistacchio: 3 Ricette Siciliane Da Provare Assolutamente

Il 26 Febbraio è la giornata mondiale del Pistacchio, chiamato anche oro verde. Questo frutto di origini orientali fu, infatti, portato in Occidente dagli Arabi. La nostra Sicilia con Bronte, Adrano e Raffadali vanta delle coltivazioni pregiate di questo frutto. Sono tanti i modi per utilizzarlo, spesso  viene consumato da solo come snack oppure come ingrediente principale di dolci, gelato, salumi etc. In Cina,  il pistacchio è conosciuto come la “noce felice”, perché sembra che stia sorridendo e viene spesso regalato, durante il Capodanno cinese, come simbolo di salute, felicità e fortuna.

In occasione di questa giornata dedicata al Pistacchio vogliamo condividere con voi delle ricette siciliane squisite.

Pesto Siciliano di Pistacchio

Ingredienti

  • 200 gr di pistacchi
  • Parmigiano reggiano
  • Sale e pepe
  • Aglio (facoltativo)
  • Olio extra-vergine d’oliva

Preparazione

Pelate i pistacchi e privateli di quella sottile buccia viola che li ricopre ( immergeteli per pochi minuti in acqua bollente e verrà via da sola). Tritateli grossolanamente con un coltello, e metteteli in un mortaio. Aggiungete un filo d’olio, sale, pepe e parmigiano. Se volete potete anche aggiungere una fesa d’aglio, ma la ricetta originale non lo prevede. Iniziate a lavorare con il pestello, aggiungendo un cucchiaio d’acqua o d’olio per amalgamare il tutto. Quando avrete raggiunto una consistenza omogenea, il vostro pesto sarà pronto


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Granita al Pistacchio

Ingredienti

  • 200 g di Pistacchi sgusciati
  • 200 g di zucchero semolato
  • 800 ml di acqua

Preparazione

Eliminate la pellicina viola che ricopre i pistacchi lessandoli per qualche minuto in acqua bollente oppure tostandoli in una padella antiaderente

Mettete i pistacchi in un mixer e azionate alla massima velocità per pochi secondi o fino ad ottenere una crema.

Preparate uno sciroppo sciogliendo lo zucchero in un pentolino con l’acqua. Appena è sciolto spegnete il fuoco e unite la crema di pistacchi. Mescolate e lasciate completamente raffreddare a temperatura ambiente.

Versate il composto ottenuto all’interno della gelatiera e azionatela per 30 minuti. Se non avete a disposizione una gelatiera versate il composto in un contenitore con coperchio e mettetelo nel congelatore. Mescolate di tanto in tanto per rompere i cristalli di ghiaccio. Preparatela il giorno precedente e frullarla per qualche minuto con il mixer prima di servirla per ottenere così una consistenza cremosa.

Crema di pistacchio

pistacchioIngredienti (per 250 gr di crema)

  • 100 gr di pistacchi sgusciati non salati (al naturale)
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di latte
  • 30 gr di burro

Prendete i  pistacchi sgusciati al naturale, immergeteli in acqua bollente per circa 10 minuti, una volta scolati e raffreddati, togliere la pellicina violacea.

Una volta eliminata la pelle dai pistacchi, inseriteli in un frullatore insieme allo zucchero e aggiungete circa 1/3 del latte così da ottenere una consistente amalgama.

In un pentolino, scaldate a fuoco lento il resto del latte insieme al burro e al cioccolato bianco e mescolate continuamente sino a raggiungere il completo scioglimento del burro e del cioccolato bianco.

A questo punto, aggiungete il composto al pistacchio preparato in precedenza continuando a mescolare in continuazione e tenendo sempre la fiamma al minimo sino ad ottenere una crema omogenea e della giusta consistenza. Toglietela dal fuoco e lasciate raffreddare, la vostra crema di pistacchio è pronta.

Versatela in un vasetto sterilizzato, chiudete ermeticamente e riponetela in frigo.

La crema al pistacchio fatta in casa, a causa della della mancanza di conservanti può essere conservata in frigo per 10-15 giorni al massimo. 

La crema può essere spalmata sul pane, (per una merenda molto golosa) o utilizzata per ciambelle e crostate.


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L’AUTRICE
Letizia Grasso, Pedagogista
“Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano” Questa frase è impressa nel mio cuore. La bambina che si meraviglia delle piccole cose è sempre con me. Credo fermamente che la scuola debba puntare sulla costruzione autonoma delle conoscenze attraverso il contatto diretto con il mondo esterno e, dunque, tramite le esperienze di vita. Una scuola aperta alla vita che insegni ad osservare ogni piccola cosa, a meravigliarsi e a porsi domande. Una scuola che formi degli adulti che sappiano riflettere e mettere in relazione mente e cuore”.

 

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